“Tempodi uccidere”Proiezione cinematograficaTempo di uccidere 1989, I-F, 99 min Tratto dall’unico romanzo (omonimo) di Ennio Flaiano, vincitore del primo “Premio Strega” nel 1947, “Tempo di uccidere” è una sobria ed efficace trasposizione cinematografica della storia di un antieroe che, partito pensando di trovare l’esotismo e l’avventura, trova invece, come scriveva Flaiano, “una terra uguale alla sua, più ingrata, anzi, priva di interesse”. Etiopia 1936: il giovane tenente Silvestri (Cage), prossimo alla licenza che dovrebbe riportarlo definitivamente dalla moglie in Italia, abbandona il camion in panne per raggiungere a piedi l’ospedale da campo dove spera in un dottore che possa fargli passare l’insopportabile mal di denti che da giorni lo perseguita. Si perde lungo il sentiero ma incontra e seduce una bellissima ragazza indigena, che poi però uccide involontariamente nel corso della notte. Nasconde il corpo, raggiunge il campo il mattino seguente, e comincia a temere che la ragazza gli abbia trasmesso una malattia, la lebbra, perché si ritrova con una strana ferita alla mano. Tormentato dai sensi di colpa e dalla paura di finire in un lazzaretto, diserta e si lancia in una serie di disavventure che aumentano sempre più la sua disperazione. Taddeo de Polo
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